Formazione per organizzazioni sanitarie
Il progetto formativo Special.Safe Healthcare (S.SH)
“Aggressioni al personale sanitario. […] Nel 2024 sono state 18 mila. […] Un infortunio su 10 in sanità e assistenza sociale deriva da un’aggressione. Secondo i dati più recenti dell’INAIL (aprile 2024) sono stati registrati complessivamente nel quinquennio 2019-2023 quasi 12 mila infortuni da aggressioni o violenze. […] I professionisti maggiormente interessati sono infermieri (oltre il 55%), medici e OSS. Le donne le più colpite, oltre il 60% delle segnalazioni. Le aggressioni si verificano soprattutto in Pronto Soccorso, nei Servizi Psichiatrici e nelle Aree di Degenza, mentre gli aggressori purtroppo sono prevalentemente i pazienti stessi, seguiti da familiari/caregiver. […] Come ha sottolineato il Ministro della Salute Orazio Schillaci, […] la violenza nei confronti del personale sanitario e sociosanitario ha impatti non solo sulla salute e sul benessere dei lavoratori, ma determina anche gravi conseguenze economiche con costi diretti e indiretti; investire nella prevenzione della violenza, pertanto, è strategico per ridurre questi impatti e migliorare la qualità complessiva dell’assistenza sanitaria. […] Tutti gli operatori sanitari e sociosanitari sono alleati del cittadino e della salute pubblica: proteggerli significa proteggere la nostra salute, perché ogni violenza di fatto compromette anche la sicurezza delle cure. Per contrastare il fenomeno, […] l’obiettivo è garantire la massima divulgazione, tra le aziende e gli enti sanitari e sociosanitari, dei percorsi formativi omogenei rivolti a tutto il personale sanitario e socio sanitario o comunque operante nel settore salute” (Fonte: QS Edizioni – 12 marzo 2025, Giornata nazionale contro le aggressioni al personale sanitario di E.M.).
Sulla base di quanto riportato, appare evidente che gli episodi di aggressione in sanità sono la manifestazione finale di fonti di rischio presenti da tempo e mai presidiate a dovere, per mancanza di risorse o possibilità; tuttavia, è possibile per i gruppi di lavoro operanti nel settore sanitario implementare modelli organizzativi e procedure operative di intervento utili a fronteggiare tale fenomeno nel modo migliore possibile e a mitigare l’impatto negativo che può avere sulla salute dei professionisti e sulla sicurezza delle cure, investendo proprio sulle loro conoscenze e competenze in materia.
Queste sono le ragioni per cui è stato creato il progetto formativo Special.Safe Healthcare (da qui in avanti chiamato S.SH), promosso da Special.Mente e realizzato in qualità di formatore dal Dott. Riccardo Titonel.
Il presente progetto formativo è rivolto a tutti i professionisti sanitari che forniscono supporto, assistenza, cure, terapie e riabilitazione agli assistiti e alle loro famiglie, presi in carico dal gruppo di lavoro presso cui prestano il proprio servizio, indipendentemente che vi operino in regime di subordinazione o di collaborazione libero professionale.
S.SH intende fornire ai destinatari della formazione conoscenze e competenze teorico-pratiche di livello avanzato, per implementare all’interno del proprio gruppo di lavoro i più appropriati modelli organizzativi di gestione e di pronta operatività utili a prevenire, riconoscere e fronteggiare rapidamente in modo efficiente ed efficace tutte le situazioni di aggressività e violenza, garantendo la sicurezza dei professionisti coinvolti, degli assistiti e dei processi di cura.
I fruitori della formazione ricevono dal Dott. Riccardo Titonel nozioni teoriche in merito all’argomento in oggetto, ma soprattutto viene fornita loro un’adeguata preparazione mentale rispetto all’approccio alla gestione di una simile emergenza sul luogo di lavoro; inoltre, viene insegnato loro come mettere in atto una comunicazione efficace associata a una condotta comportamentale appropriata nel momento in cui si trovino di fronte a una situazione a rischio di escalation aggressiva, fornendo dimostrazioni pratiche e realizzando esercitazioni che li veda coinvolti direttamente.
La formazione ha una durata complessiva pari a 16 ore, suddivise nel seguente modo:
I Modulo (4 ore):
Fondamenti della sicurezza sul lavoro in ambito sanitario
Inquadramento teorico e legislativo concernente l’autodifesa del personale operante in sanità, così come la gestione da parte loro dell’aggressività manifestata dagli assistiti e/o dai loro familiari
Presentazione del risk assessment correlato all’aggressività
II Modulo (4 ore):
Preparazione mentale relativa all’approccio all’emergenza
Dimostrazioni ed esercitazioni di mental management
III Modulo (6 ore):
Applicazione del risk assessment in real world
Presentazione delle procedure di gestione cognitivo-comportamentale dell’aggressività e delle linee guida operative
Dimostrazioni ed esercitazioni di comunicazione efficace
Dimostrazioni ed esercitazioni di metodi di de-escalation in situazioni di conflitto con assistiti agitati e/o violenti
IV Modulo (2 ore):
Ripasso dei contenuti dei precedenti moduli, congiuntamente al chiarimento di eventuali dubbi rilevati nei discenti a seguito del percorso d’apprendimento
Verifica dell’apprendimento conseguito dai discenti e chiusura dei lavori
L’adozione delle linee guida promosse dal Dott. Riccardo Titonel sulla base della sua formazione pregressa e della sua esperienza professionale in merito, contribuisce a ridurre il rischio di violenza, a creare un ambiente di lavoro più sicuro e a garantire maggiormente il benessere di chi lo vive.

Expertise del Dott. Riccardo Titonel in materia di gestione dell’aggressività in sanità
2017 – 2019: svolte diverse esperienze formative, previste dal piano di studi universitario per essere abilitato alla professione di tecnico della riabilitazione psichiatrica, in contesti sanitari di area psichiatrica ad alto rischio di aggressività, tra cui il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale San Martino, la Neuropsichiatria Infantile (NPI) dell’Ospedale Gaslini e alcune strutture residenziali a elevata intensità assistenziale di Genova
2020 – 2021: prestato servizio in qualità di tecnico della riabilitazione psichiatrica, durante il periodo della Pandemia da COVID-19, presso l’Unità di Pronta Accoglienza (UPA) del Centro Paolo VI di Casalnoceto (AL), un reparto post-acuzie extra-ospedaliero di Neuropsichiatria Infantile ad alto rischio di aggressività
Settembre 2022: qualifica di esperto in gestione dei comportamenti problema, conseguita previa dimostrazione delle competenze teorico-pratiche maturate presso il Team Teach Ltd, principale ente formativo internazionale in materia di gestione cognitivo-comportamentale positiva dell’aggressività nei contesti educativi e sanitari
2022 – 2024: prestato servizio in qualità di tecnico della riabilitazione psichiatrica presso Casa Villa Maura di Pavia (PV), struttura sanitaria composta da un modulo residenziale a elevata intensità assistenziale e da un modulo ambulatoriale per individui affetti da patologia psichiatrica, considerata a moderato rischio di aggressività
2024 – oggi: svolte docenze in diverse strutture sanitarie, al fine di diffondere e promuovere le più avanzate e sicure metodologie d’intervento cognitivo-comportamentale per la gestione dell’aggressività
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